El Alamein 1942. Italiani in guerra sul fronte nordafricano

2018-10-29T10:53:17+00:0021 ottobre 2018|Categories: EL ALAMEIN PROJECT, EVENTI, SECONDA GUERRA MONDIALE|

Dettagli


Data:

Dal 23 ottobre al 28 novembre


Orario:

Dal lunedì al venerdì

Dalle ore 10.00 alle ore 17.00
(Ultimo ingresso ore 16.00)

Sabato, domenica e festivi chiuso


Luogo:

Palazzo Ferro Fini,
San Marco 2322 – Venezia


Costo:

Entrata libera

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Il Progetto El Alamein è stato invitato dalla Regione Veneto ad allestire una mostra fotografica che si inaugurerà il 23 Ottobre a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, situato in uno dei punti più affascinanti del Canal Grande, tra il Ponte dell’Accademia e Piazza San Marco, a Venezia.

Il giorno della inaugurazione il Vice Presidente del Consiglio Regionale, il Paracadutista Massimo Giorgetti, donerà alla Regione il Tricolore di El Alamein che aveva ricevuto il 7 Maggio dalle mani del Commissario per le Onoranze ai Caduti.
La mostra rimarrà aperta al pubblico per un mese.

Il ciclo di battaglie di El Alamein, l’ultima di queste in particolare, è un evento iconico della Seconda guerra mondiale, paradigma della guerra nel deserto e, per noi italiani, mito della gloriosa sconfitta.

Tragico epilogo di due anni di conflitto tra le sabbie del Nordafrica, in uno scenario che non era simile a nessun altro nel secondo conflitto mondiale, reca con sé un insieme di complesse problematiche politico-militari, sociologiche e umane.

Ma, al netto di ogni considerazione, oltre a essere storica testimonianza di una battaglia combattuta con disperato coraggio, El Alamein rimane anche fonte di dissenso contro chi, all’epoca, trascinò l’Italia in una avventura militare troppo azzardata.

El Alamein, infine, è il luogo dove, in un grande Sacrario, riposano le spoglie di 5000 caduti italiani; luogo di studi e di ricerche su campo di battaglia, oggi è anche il polo di una enorme espansione urbanistica.

Iniziando dalla sommaria descrizione delle varie fasi della campagna e delle battaglie di El Alamein, attraverso una serie di pannelli fotografici, la mostra conduce idealmente sul campo di battaglia per descrivere la difficile quotidianità dei soldati al fronte. Giusto risalto viene anche dato alla meritoria opera di Paolo Caccia Dominioni, progettista, tra l’altro, del succitato Sacrario.

Pur nella sua semplicità, e priva di accenti retorici, l’esposizione intende stimolare nel visitatore curiosità e interrogativi su fatti ancora poco conosciuti della nostra storia recente.