A proposito dei carristi italiani e della giornata del 4 novembre, scrisse Rommel nelle sue memorie:

La disperata lotta dei piccoli e scadenti carri italiani del XX° Corpo contro i pesanti carri britannici che avevano aggirato gli italiani, vide i nostri camerati battersi con straordinario calore… I carri armati della Littorio e della Trieste venivano abbattuti uno dopo l’altro dai britannici. I cannoni anticarro da 47mm, esattamente come i nostri da 50mm, non avevano alcuna efficacia contro i carri inglesi…
La sera, il XX° Corpo italiano, dopo valorosa lotta, era annientato. Con l’Ariete perdemmo i nostri più anziani camerati italiani, ai quali, bisogna riconoscerlo, avevamo sempre chiesto più di quello che erano in grado di fare con il loro cattivo armamento”.

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