Presentato il progetto della Sala dei Cimeli a El Alamein e cerimonia di consegna del Tricolore

Di Walter Amatobene – Congedati folgore

“Esporrò questo Tricolore, la cui consegna al nostro Ateneo conferma e rafforza i rapporti tra la nostra Università e le Istituzioni Militari, in un luogo importante e visibile, in segno di condivisione dei valori che rappresenta per noi tutti”.

Con questa parole il Magnifico Rettore dell’Università di Padova, professor Rosario Rizzuto, ha ricevuto dalle mani del Commissario per le Onoranze ai Caduti in Guerra, generale di divisione Alessandro Veltri, il tricolore che ha sventolato sulla Torre del Sacrario di El Alamein.Altri 10 Vessilli sono stati consegnati ad altrettanti ospiti che rappresentavano istituzioni ed associazioni che hanno contribuito in modo determinante al successo del progetto, negli anni.La consegna al Rettore è avvenuta all’apertura del Convegno sul Progetto El Alamein

È stata una giornata importante per il Progetto El Alamein, quella di ieri all’Università di Padova, nella elegante Sala Ippolito Nievo, a Palazzo Bo. Un convegno, dove il nostro giornale ha avuto un ruolo importante cooperando con l’Università di Padova, che ha fatto il punto sulle operazioni in Egitto e dove è stato presentato il piano di rielaborazione della Sala dei Cimeli presso il Sacrario di El Alamein.

Lo spessore e l’importanza dei relatori e degli ospiti dà conto della rilevanza dell’evento: hanno parlato – oltre al Magnifico Rettore di una delle più antiche ed importanti Università italiane ed al generale Alessandro Veltri – il professor Fontana, Presidente del Comitato di Ateneo per il centenario della Grande Guerra, il professor Marco Mondini, storico dell’Università, spesso ospite dei programmi di Rai Storia. Marco Mondini ha al suo attivo numerose monografie di storia militare italiana. L’argomento che ha trattato è: “Sentinelle della memoria. El Alamein e i grandi Sacrari italiani”: una relazione moderna e ricca di contenuti, dove ha illustrato i retroscena culturali e politici dei Sacrari e dei Monumenti ai Caduti. Esorcizzare le sconfitte e creare luoghi della Memoria sono solo alcuni degli aspetti che Mondini ci ha richiamato a valutare.
Prima del suo intervento, ha parlato il generale di corpo d’armata Marco Bertolini: con la solita capacità di farsi ascoltare ha tracciato sinteticamente la incandescente e controversa situazione geopolitica in Egitto e nei paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo.

Platea importante

Altrettanto “di peso” era la platea degli ospiti. Dovremmo fare un elenco talmente lungo che lasciamo parlare le foto scattate dalla fotografa professionista Alicia Bondesan.
Ne citiamo solo alcuni: la Contessa Anna Caccia Dominioni il generale Paolo Serra, comandante del Com.f.op Nord, il Colonnello Salvatore di Pasquale comandante dell’Ottavo Reggimento guastatori col suo sottufficiale di corpo, in rappresentanza del Comandante della Folgore, le autorità regionali, dal paracadutista Massimo Giorgetti, vice-presedente dell’assemblea regionale, alla Assessore Regionale Elena Donazzan, grande amica delle Forze Armate, della Folgore e degli Incursori in particolare, come ha ricordato anche il generale Bertolini, salutandola. Tante le sezione ANPDI che citeremo nell’articolo dedicato alla consegna dei Tricolore.

Parte l’operazione della Sala dei Cimeli

Argomento centrale dell’evento è stata la presentazione svolta dal Professor Aldino Bondesan sullo “stato dell’arte” del Progetto El Alamein e del piano di ripristino della Sala dei Cimeli del Sacrario Militare Italiano di El Alamein. Bondesan ha prima ricordato le tante missioni ed i tanti risultati ottenuti dal 2008 ad oggi: il censimento e la mappatura georeferenziata del fronte, che ne conserverà la memoria scientifica, salvaguardandolo in modo digitale dalla recente espansione urbanistica di El Alamein voluta dal governo egiziano, che potrebbe danneggiarne alcune parti; poi la creazione del Parco storico della Battaglia, impresa ciclopica autofinanziata, le decine di convegni e pubblicazioni nazionali ed internazionali e per finire l’impegno dei 300 volontari che hanno contribuito e contribuiscono al successo di tutte le azioni promosse in varie occasioni. Ora il Progetto penserà alla Sala dei Cimeli del Sacrario, per renderlo visitabile secondo un percorso logico e migliorandone l’assetto espositivo. Grazie alla lungimiranza del Commissario Generale Veltri, è stata firmata una specifica convenzione con Onorcaduti. Serviranno più fondi di quelli attualmente disponibili, dice Bondesan, ma anche alla vigilia delle precedenti operazioni c’era lo stesso problema; confidiamo ancora una volta che i nostri lettori risponderanno con le loro donazioni.

Donati i Tricolore ammainati a El Alamein

Il Progetto Bandiere nasce nel 2016 da un intenso e proficuo scambio tra l’Università di Padova ed il Commissariato per le Onoranze ai Caduti in Guerra, consolidatosi nella sottoscrizione di un accordo ufficiale nel 2017. I Tricolori sono periodicamente donati dalla Società Italiana di Geografia e Geologia Militare al Sacrario Militare di El Alamein.
Dal 2017, le Bandiere Italiane, issate sul pennone della Torre Ossario, vengono regolarmente sostituite. Una volta ammainate, rientrano in Patria, ognuna corredata da un attestato del Commissariato Generale per le onoranze ai Caduti, che ne certifica la provenienza ed il periodo di esposizione.
I Tricolori vengono quindi assegnati ai soggetti che abbiano contribuito al raggiungimento degli obbiettivi scientifici, operativi ed etici del Progetto El Alamein, quale riconoscimento dell’opera da essi svolta.

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2018-11-23T15:44:13+00:008 maggio 2018|Categories: El Alamein Project, Seconda Guerra Mondiale, Università di Padova|